Sulle tracce del Duca degli Abruzzi   

L'Umana Dimora                                                                                                                                                                                                   Università di Brescia


Rwenzori 1906-2006
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Topografia e cartografia

Referente: prof. Giorgio Vassena

Tema della ricerca

Uno degli effetti della guerra civile che ha tormentato l’Uganda, è stata la distruzione sistematica di tutti i pilastrini geodetici che costituivano la rete geodetica fondamentale dello stato africano.

Il progetto intende supportare il Land Surveying Department d’Uganda nel raffittimento della propria rete geodetica. Il progetto di realizzazione di misurazioni topografiche e cartografiche presso il gruppo del Rwenzori prende origine dall’incontro intercorso a Entebbe con Dr. Bwogi J. L. M., Ag. Commissioner of Lands & Surveys del Ministry of Water, Lands and Environment.

Tale attività avrà inizio già nel 2006, con la materializzazione e misurazione di alcuni caposaldi all’interno del Parco Nazionale del Rwenzori e l’inquadramento geodetico delle vette che verranno scalate da alpinisti-topografi in memoria della prima conquista da parte del Duca.

I caposaldi geodetici materializzati nel parco potranno servire come solida base per gli studi glaciologici, cartografici e ambientali di seguito descritti.

Per l’anno 2006 si prevede dunque di eseguire un collegamento GPS di almeno due vertici posizionati all’interno del Parco Nazionale Rwenzori con due vertici delle rete geodetica di ordine zero in via di definizione. In tal senso sarà indispensabile la collaborazione del Dipartimento Lands & Surveys del Ministry of Water, Lands and Environment.

A partire da tali vertici gli scalatori, giunti sulle vette, determineranno l’esatta quota ellissoidica e posizione cartografica delle principali vette del gruppo del Rwenzori, oltre che a monumentale (in modo molto discreto) all’interno del Parco Nazionale alcuni vertici a coordinate note.

In questo modo si pongono le basi per eventuali futuri studi, quali l’eventuale misurazione con GPS dei percorsi di trekking all’interno del Parco, il supporto a operazioni di creazione e/o aggiornamento di un Sistema Informativo Territoriale.

Durante la spedizione verranno anche testati degli strumenti GPS a basso costo, sviluppati all’interno del progetto “Easy GPS” da parte dell’Università degli Studi di Brescia. Gli strumenti progettati dall’Università di Brescia, contengono tutte le potenzialità in termini di accuratezza di posizionamento di strumenti commerciali assai più costosi. Tali sensori permettono l’esecuzione di misure GPS con accuratezze decimetriche (in posizionamento relativo rispetto a stazioni GPS fisse) e sono particolarmente adatti ad essere utilizzati da personale non altamente specializzato e in paesi con scarse risorse economiche.

Prosecuzione nel futuro

La spedizione del 2006 dovrebbe essere la base per la stesura di un progetto di cooperazioni in accordo con il Dipartimento del Lands & Surveys del Ministry of Water, Lands and Environment. Tale progetto potrebbe essere funzionale a supportare gli enti ugandesi preposti alla realizzazione di un opportuno raffittimento geodetico, mediante strumentazione GPS, della nuova nascente rete di ordine zero d’Uganda.

In particolare tale progetto dovrebbe prevedere:

  1. la formazione di personale ugandese all’utilizzo di programmi di elaborazione dati sofisticati (software Bernese), in grado di permettere l’elaborazione di lunghe basi GPS, al fine di permettere l’inserimento della rete di ordine zero ugandese nel sistema di riferimento internazionale IGS.

  2. Supportare l’ente ugandese nella realizzazione dei calcoli di compensazione delle reti GPS.

  3. Si intende proporre un piano di ricerca che preveda il posizionamento a Entebbe, presso il Department of Lands & Surveys di una stazione permanente GPS.


Il programma avrà inizio nel 2006. Le risorse per la realizzazione completa del programma sono state chieste a fondazioni e all'interno di programmi internazionali di ricerca. Attualmente il progetto si regge su contributi forniti dall'Università degli Studi di Brescia, da L'Umana Dimora e dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica.

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