Sulle tracce del Duca degli Abruzzi   

L'Umana Dimora                                                                                                                                                                                                   Università di Brescia


Rwenzori 1906-2006
100 anni di stupore

con il patrocinio di

Club Alpino Italiano Presidenza della
Regione Lombardia
 

Programma di ricerca scientifica nel centenario della prima salita

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Introduzione alle ricerche

Nel 1906, S. A. R. Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, conquistava le vette del massiccio del Rwenzori, (Uganda - Congo) realizzando inoltre una spedizione scientifica di grande importanza in una zona di estremo interesse ambientale.
Nel centenario di tale evento, L’Università degli Studi di Brescia in collaborazione con l’Associazione di protezione ambientale “L’Umana Dimora”, con sede a Milano (riconosciuta con D.M. Ministero dell’Ambiente) desiderano ricordare tale impresa organizzando una nuova spedizione sulle Montagne della Luna con una articolata iniziativa di carattere scientifico e culturale, sensu lato, che abbia come riflesso la valorizzazione delle caratteristiche ambientali del massiccio del Rwenzori, e la realizzazione di strumenti didattici e divulgativi, rivolti ai giovani delle scuole ugandesi (diffuse localmente attraverso la collaborazione della O.N.G. italiana A.V.S.I. (Associazione Volontariato per il Servizio Internazionale) e tramite l’attivazione di iniziative di divulgazione scientifica anche in Italia, sulle peculiarità territoriali del Rwenzori National Park (già Queen Elisabeth National Park) e dell’Uganda, più in generale.

L’iniziativa è una diretta conseguenza dell’interesse scientifico per i territori montani dell’Africa Centrale e della storica collaborazione nella realizzazione in progetti di ricerca scientifica in ambiente montano che accomuna alcuni ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia, e il “Gruppo di lavoro sulla montagna” (di seguito indicato come “Gruppo Montagna”) attivo da anni in seno all’ Associazione “L’Umana Dimora”.

E’ attiva una convenzione quadro tra Università degli Studi di Brescia e L’Umana Dimora, che nasce dal fatto che numerosi membri del “Gruppo Montagna”, che praticano l’alpinismo ad alto livello, sia in ambito italiano che extraeuropeo, hanno prestato, in questi ultimi anni, il proprio supporto tecnico e la propria collaborazione in attività e ricerche scientifiche a livello nazionale ed internazionale, organizzate dai ricercatori dell’Università di Brescia.

L’idea originaria della spedizione “Rwenzori 1906-2006” deriva in gran parte dall’esperienza maturata in loco del responsabile del “Gruppo Montagna “ sopracitato, sig. Gustavo Corti (fisioterapista presso uno dei principali Ospedali milanesi), appassionato alpinista, in lunghi periodi passati in Uganda, ove ha prestato la sua attività all’interno di “Progetti di Cooperazione internazionale” su incarico dell’O.N.G. A.V.S.I., che da 20 anni opera in Uganda con propri progetti umanitari diretti a vari obbiettivi. Nel triennio 1998-2001, trascorso in Africa, Corti, infatti, ha vissuto un’interessante esperienza umanitaria e professionale, ed ha avuto l’occasione di mettere a frutto anche la propria passione per l’alpinismo compiendo varie escursioni nel paese africano, ed in particolare scalando (accompagnato unicamente da una guida locale e da un portatore), nel luglio 2001, il Monte Stanley ( m 5125), cioè la cima più alta del massiccio del Rwenzori, posta al confine fra l’ Uganda e la Repubblica Democratica del Congo, oltre a numerose altre vette secondarie, primo occidentale a realizzare tali ascensioni, dopo il lungo periodo in cui quel territorio era stato inaccessibile agli scalatori e ai turisti.

E' stato a seguito di tale esperienza, che, nel corso del 2005, il "Gruppo Montagna", prospettando l'iniziativa a ricercatori di questa e di alcune altre sedi universitarie, ha deciso di attivarsi, in previsione del centenario della spedizione del Duca degli Abruzzi, per organizzare una spedizione scientifica, e ovviamente alpinistica, in Uganda. Numerosi esperti ed Enti sono stati contattati al fine di proporre progetti di ricerca che, opportunamente coordinati, potranno permettere di celebrare adeguatamente l'anniversario della spedizione del 1906, attraverso la ripetizione di alcune specifiche ascensioni, da effettuare secondo le linee guida che hanno caratterizzato tutte le spedizioni del Duca degli Abruzzi, e di altri esploratori contemporanei, cioè di un alpinismo ad alto livello , mai scisso dalla ricerca scientifica.
E' quindi obbiettivo della spedizione in oggetto un aggiornamento delle ricerche effettuate nel tempo, e la consegna alle popolazioni locali di nuovi elementi di conoscenza atti ad una moderna valorizzazione del territorio.
Queste attività di ricerca, che sono state inserite negli argomenti di ricerca del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano per l'anno 2006, vedranno la partecipazione di alcuni membri di tale comitato. In data 31 marzo 2006 la sede centrale del Club Alpino Italiano ha concesso il patrocinio ufficiale alla spedizione scientifica.


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