Dispaccio del 21 giugno 2006
Alle ore 6 ci si sveglia all’Hotel dedicato alla Regina Margherita, dove
abbiamo pernottato. I preparativi sono lunghi, come la distribuzione del
carico ai portatori. Ognuno dei portatori porta al massimo 25 kg. Dobbiamo
inoltre fare conto che al massimo un portatore porta 12,5 kg di carico dei
ricercatori. All’uscita del parco incontriamo la guida alpina Giampietro Verza
con cui per anni Giorgio Vassena ha lavorato in Himalaya. Giampietro lavora
per il Comitato Ev-K2-CNR che si è reso disponibile ad installare una stazione
meteorologica in prossimità del Rwenzori, all’interno del nostro programma di
ricerca. Velocemente Gregorio prende in consegna le chiavi della stazione
meteo, di cui verificheremo il buon funzionamento. Presentiamo anche le nostre
credenziali all’ente parco, con cui nei prossimi anni dovremo collaborare per
portare avanti le ricerche qui nel Parco del Rwenzori. Abbiamo anche un breve
colloquio con i giornalisti al seguito di Giampietro.
La partenza avviene verso le 13, con circa 20 portatori al seguito. Ci
accompagnano anche alcune guide del parco, senza le quali non è permesso
muoversi all’interno del Parco. Una di queste, in particolare, di nome
William, aveva accompagnato il nostro capospedizione, Gustavo Corti, nel 2001,
sulla vetta della cima Margherita. Arriviamo a Nyabitaba dopo circa 4 ore,
giusto in tempo per sistemare il nostro bagaglio e per cominciare a sistemare
il bagaglio. L’hut è accogliente, anche se l’umidità intensa. Di fronte a noi
si stagliano i Portal Pic, con pareti verdi e muschiose, ancora inviolati,
raccontano le nostre guide.
Mentre cuciniamo sul carbone ardente (coś funzionano i fornelli), mentre
intoniamo qualche canto alpino, le nuvole scorrono sopra i profili neri delle
montagne, mentre il rosa della sera si diffonde nel cielo serale.