Dispaccio del 20 giugno 2006
Come normalmente accade in tutte le spedizioni scientifiche, precede
l’avvicinamento alle montagne e i rilievi sul campo una serie di incontri con
i rappresentanti governativi e gli enti a diverso titolo impegnati nella
ricerca.
Svolta questa parte nella mattinata è partito l’avvicinamento alla zona delle
montagne del Ruwenzori, compiuto dai componenti dell’equipe per itinerari
diversi. Un gruppo ha infatti proceduto al posizionamento di un pilastrino di
di riferimento geodetico presso la città di Hoima , mentre un altro gruppetto
si è diretto verso le sorgenti del Nilo al fine di realizzare riprese utili al
documentario che si intende produrre.Un terzo gruppo si è mosso direttamente
da Kampala a Kasese.
Per tutti il trasferimento di oltre 400 chilometri ha messo subito a contatto
con un’Africa immaginata e un’Africa che sorprende. Allontanandosi dalla città
si percorrono infatti alcune ore attraversando morbide colline coperte di
vegetazione bassa e solo talvolta densamente boscata, mentre la comparsa del
profilo delle montagne (eccezionalmente ben visibili date le condizioni
meteorologiche molto spesso perturbate) segna la variazione delle
caratteristiche del terreno e della disponibilità d’acqua. Questo rende
possibile la coltivazione di estese piantagioni di thè, affascinanti nella
loro geometria regolare e morbidamente adagiate sul terreno.
Colpisce la vivacità delle persone che transitano, lavorano e vivono nelle
modeste abitazioni a lato della strada, e il “regolare” disordine dei bambini
vocianti in uscita dalle varie scuole, ognuna con la sua caratteristica
casacca colorata.
Notte a Kasese e domattina l’ingresso nel parco.